Come fare le scelte migliori per sè? Torna l’Aperitivo con il Coach

Sviluppare le potenzialità personali, migliorare la propria performance, evolvere nella direzione dei propri obiettivi e migliorare le relazioni con gli altri: a questo è utile il Coaching e il 7 novembre torniamo a ospitare nei nostri spazi “Aperitivo con il coach”, l’appuntamento gratuito organizzato da The Coachingroup per approfondire questi temi. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con la managing director Maria Rosa Rocco.

Maria Rosa, raccontaci qualcosa di te, di come nasce Coachingroup e di qual è la sua mission.

Ho scoperto il Coaching già 25 anni fa, direi che a quei tempi eravamo veramente in quattro gatti in Italia a offrirlo. All’epoca mi occupavo di Comunicazione e il Coaching era il mio hobby.
A un certo punto della mia vita, avevo due bambine piccole, mi sono fermata a riflettere: cos’era veramente importante per me? Qual era la mia missione nella vita? E vi stavo veramente dedicando il tempo e le energie che meritava? Così feci il grande passo: chiusi l’agenzia di PR e mi dedicai esclusivamente a facilitare la crescita delle persone.
Per me il Coaching è una filosofia di vita: credo moltissimo nella possibilità che ognuno ha di migliorare, di evolvere; e mi piace moltissimo sbloccare il potenziale e poter essere un agente acceleratore di questo meraviglioso processo!

Nel prossimo “Aperitivo con il coach”, che si terrà il 7 novembre qui in Open e che sarà, come tutti, aperto al pubblico, si parlerà di Intelligenza emotiva. Perchè è utile svilupparla sia in ambito personale che professionale?

A tutti è sicuramente capitato di pentirsi di una decisione presa in maniera troppo impulsiva o dando retta alle sole motivazioni razionali. Così come a volte fatichiamo a farci capire o capire gli altri. Il nostro cervello elabora informazioni sia emotive, sia fisiologiche, sia razionali. E’ fantastico! Ci mette a disposizione il massimo delle informazioni per poter fare le scelte migliori. Solo che pochi sanno come integrarle, altri sono bloccati da un mind-set poco costruttivo. Credo che divulgare le conoscenze che abbiamo sull’intelligenza Emotiva sia un dovere sociale, così come permettere a tutti di scegliere di poter migliorare la gestione di se stessi e la gestione delle relazioni con gli altri.

Un piccolo suggerimento per iniziare ad allenarla?

La parte più importante è la consapevolezza di sé e degli altri. Quindi inizierei con un semplice esercizio di auto-ascolto: i miei pensieri, ciò che mi dico fra me e me, sono motivanti o invece mi “buttano giù”?; e poi domandarsi: cosa sarebbe più utile che io mi dicessi per migliorare la situazione? Rispetto agli altri, soprattutto quando alcune risposte ci colpiscono negativamente, domandarci: cosa può averlo spinto a dirmi o comportarsi così? Qual è il suo bisogno? Cercando di non giudicare sull’apparenza ma provare a mettersi almeno un po’ nei panni dell’altro per sforzarsi di capire meglio.

Come nasce l’idea dell’Aperitivo con il coach e qual è l’intento? In che ambiti il Coaching può essere utile?

L’idea è nata dal desiderio di permettere a tutti, gratuitamente, di avvicinarsi al Coaching, senza impegno, per comprenderne le peculiarità e i vantaggi. Poi ci piace l’idea di offrire l’occasione a chi ci segue sui social di venire a conoscerci dal vivo in maniera informale. Inoltre volevamo unire l’utile al dilettevole: un piacevole aperitivo parlando di un tema specifico.
Il coaching è un metodo per identificare e sviluppare le potenzialità personali al fine di migliorare la propria performance, evolvere nella direzione dei propri obiettivi e migliorare le relazioni con gli altri.
E’ un acceleratore che vale in ogni campo in cui desideriamo migliorare: dalla propria leadership, alle relazioni coi figli, dalle varie competenze professionali (delega, gestione dei colleghi o collaboratori, etc), al parlare in pubblico, alle capacità di vendita (di prodotti ma anche di idee, di servizi o progetti), dalla gestione dello stress alla gestione del tempo.

Perchè avete scelto Open come location?

Perché è un ambiente particolarmente accogliente, si respira calma e desiderio di acculturarsi, il fatto che sia un co-working spinge all’aggregazione, allo scambio, alla curiosità intellettuale, ma anche perché ha una splendida terrazza, ci permette di avere uno spazio protetto da interferenze o rumori di sottofondo. Dico spesso che mi pare di essere a casa, fra amici intorno a un tavolo, cosa potremmo desiderare di meglio?

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