Le soft skills si possono imparare fin da bambini?

Autonomia, intuizione, immaginazione e sensibilità: le soft skills si possono imparare fin da bambini? Secondo noi, assolutamente sì. A questo proposito, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Lucia Sauro e Marta Tedolfi che, con il progetto Luci su Marte e attraverso il loro laboratorio esperienziale, animeranno ‘Open for Kids’, la giornata che dedicheremo alle famiglie domenica 29 settembre.

Lucia, Marta, raccontateci qualcosa di voi, di come nasce Luci su Marte e delle attività che sviluppate.

Luci su Marte è un progetto indipendente di educazione al movimento e alla danza in relazione a stimoli visuo-concettuali diversi. Nasce nel 2019 ma si può dire che esisteva da molto prima nei nostri pensieri. Ci conosciamo da molti anni e abbiamo percorsi professionali diversi ma convergenti: Lucia, romana, è danzatrice e pedagogista del movimento, Marta è specializzata in Arti Visive e lavora nel Dipartimento Educativo di Pirelli HangarBicocca. Nonostante la distanza abbiamo sempre condiviso la passione per l’aspetto pedagogico dell’arte. Il nostro lavoro si nutre di stimoli che ci aiutano ad “accendere” la scintilla della danza. Ci piace pensare l’arte e l’espressione corporea in un’attitudine di dialogo, favorendo la trasversalità dei linguaggi e la conoscenza attraverso i sensi e il corpo.

In che modo siete legate a Terre di Mezzo e cosa fate insieme a loro?

La nostra collaborazione con Terre di Mezzo è nata in occasione di Immagina Festival, la cui prima edizione sì è tenuta a maggio di quest’anno a Lucca. Abbiamo progettato e realizzato un laboratorio di educazione al movimento e alla danza a partire dalla lettura di “La Foresta”, di Riccardo Bozzi, Violeta Lópiz e Valerio Vidali.

L’albo è il racconto illustrato del movimento e della vita di una foresta che diventa metafora dell’esistenza umana. Insieme ai bambini l’abbiamo attraversata ed esplorata, combinando linguaggi differenti: il suono, la danza e il segno grafico.

Domenica 29 settembre come si svolgerà il laboratorio di Movimento che proponete e che abilità potranno sviluppare i bambini?

Quando lavoriamo con l’albo illustrato solitamente suddividiamo l’attività in quattro momenti: lettura, riflessione/dialogo, sperimentazione motoria con l’ausilio di dispositivi per la registrazione del suono o altri materiali, pensieri/parole conclusive.

Si tratta di un’esperienza ludica ed educativa allo stesso tempo.

Quello che cerchiamo di fare nel nostro lavoro è portare i bambini e i ragazzi a un’esperienza di movimento il più possibile sana, gioiosa, condivisa e consapevole.

Non ci interessa tanto “quali” movimenti fanno i bambini ma “come” stanno nel movimento, con sé e con gli altri. Proprio per questo per partecipare non occorre avere alcuna abilità specifica pregressa, i nostri laboratori sono inclusivi al 100%.

Il gruppo avrà modo di sviluppare competenze psicomotorie fondamentali nella fase evolutiva quali la valorizzazione delle differenze, l’autonomia, l’intuizione, l’immaginazione e la sensibilità.

Vi aspettiamo domenica 29 settembre. Qui trovate i dettagli per partecipare.

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