Io non taccio

Otto storie di coraggio e coerenza raccontate in prima persona da giornalisti che hanno visto cambiare la loro vita per aver trattato verità scomode. È quanto proposto da Io non taccio. L’Italia dell’informazione che dà fastidio, volume pubblicato da Cento Autori per omaggiare il coraggio di chi difende la libertà d’informazione a caro costo: vite sotto scorta, minacce e intimidazioni, violenze fisiche e psicologiche. Il libro ha vinto il Premio Borsellino 2015.

All’incontro interverranno tre degli autori: Federica Angeli, Ester Castano Paolo Borrometi, insieme all’ex Procuratore Capo della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore.
A moderare, Giovanni Negri de “Il Sole 24 Ore”.

Federica Angeli, giornalista di “La Repubblica”, vive sotto scorta dopo aver subito minacce per le inchieste sulle organizzazioni criminali attive sul litorale laziale. Paolo Borrometi, direttore del magazine online “La Spia” di Ragusa, vive sotto scorta, dopo aver subito minacce e aggressioni per i reportage su Cosa Nostra. Le sue inchieste hanno portato allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Scicli. Ester Castano, giornalista dell’agenzia LaPresse. HA subito intimidazioni a causa delle inchieste sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in alcuni comuni lombardi. ll suo lavoro ha portato allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune di Sedriano (Mi).

Gli altri autori: Giuseppe Baldessarro, Corrispondente dalla Calabria per “La Repubblica”, ha collezionato decine di querele e minacce di morte per le inchieste su ‘ndrangheta e politica. Dirige il periodico d’informazione antimafia “Narcomafie”. Arnaldo Capezzuto, giornalista e blogger napoletano, ha subito intimidazioni e minacce per le sue inchieste sui clan della Camorra di Forcella.
Marilù Mastrogiovanni, direttrice del web magazine “Il tacco d’Italia” di Lecce, ha subito minacce e vessazioni dopo la pubblicazione di alcuni reportage sui rapporti tra politica e criminalità organizzata. David Oddone, caporedattore del quotidiano “La Tribuna Sammarinese”, ha subito pesanti intimidazioni dopo la pubblicazione delle inchieste sugli affari della criminalità organizzata nella Repubblica di San Marino. Roberta Polese, collaboratrice del “Corriere del Veneto”, ha dovuto far fronte ad azioni giudiziarie, civili e penali, per un articolo pubblicato dal quotidiano “Il Padova”, per il quale lavorava, entrato in crisi e poi fallito.

Io non taccio è pubblicato da EdizioniCentoAutori.